Avviato il percorso della governance in partecipazione

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Lavoro: Federmanager e Aidp avviano il percorso della governance in partecipazione

I manager industriali dell’Emilia-Romagna avviano il percorso per attuare la nuova normativa sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, prevista dalla Legge n. 76/2025 ed attuativa dell’articolo 46 della Costituzione.

Per questa finalità si è svolto a Bologna presso la sede del Gruppo Hera il 22 aprile un incontro pubblico dedicato ad analizzare gli attuali modelli di governance per le imprese italiane, sia a larga base azionaria, sia a conduzione familiare e la loro prevista evoluzione alla luce della nuova normativa sulla partecipazione.

L’iniziativa, dal titolo “Quali modelli di governance per le imprese italiane? L’evoluzione dei rapporti fra proprietà, management e lavoratori dopo la Legge n. 76/25. Sistemi premianti e meccanismi sanzionatori dopo il D. Lgs. n. 14/19”, è stata voluta ed organizzata da Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna, in collaborazione con la sezione emiliano-romagnola di AIDP, l’associazione per la direzione del personale.

La tematica è stata analizzata da docenti e ricercatori, consulenti di alta direzione, legali specializzati in relazioni industriali, dirigenti di organismi associativi di impresa, oltre ai vertici di Federmanager e AIDP: sono intervenuti Alessandro Camilleri, direttore Centrale Personale e Organizzazione Gruppo Hera, Stefano Minucci, avvocato e consulente legale di Federmanager, Valentino D’Angelo, assistant professor of Practice SDA Bocconi, Mateja Milic, dirigente Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni) e segretaria del Comitato per la Corporate Governance delle imprese familiari non quotate, Vito De Giglio e Paolo Grasso di Giano, Gruppo Andrew & Sax, Alberto Apollo, responsabile Pianificazione Organici Compensation Benefit e Digitalizzazione Processi Personale e Organizzazione Gruppo Hera e Fabio Polettini, Studio Legale Polettini & Partners.

Durante l’incontro – al quale era presente un vasto pubblico composto da dirigenti d’azienda, imprenditori, professionisti, docenti universitari – si è proceduto ad una prima verifica degli spazi che si apriranno per i managers italiani. I relatori hanno illustrato le potenziali modalità giuridiche ed operative del nuovo modello, per ora a livello di studio e proposta, che potrà condurre ad un sistema di governance aziendale più avanzato e partecipato.

In conclusione del meeting i rappresentanti di Federmanager e di Aidp hanno assunto l’impegno di avviare in tempi brevi un percorso di approfondimento tecnico e di sperimentazione sul campo dei possibili nuovi meccanismi di gestione partecipata, avvalendosi di apporti professionali interni ed esterni.

I risultati che emergeranno da questo programma di lavoro saranno presentati e discussi con le associazioni imprenditoriali, con l’obiettivo di recepire e regolamentare il nuovo istituto in sede di contrattazione collettiva, passo indispensabile per renderlo operante nelle imprese. A tal fine è già in programma un ulteriore e più approfondito confronto pubblico – previsto per il prossimo autunno – da organizzare unitamente a tutte le parti coinvolte.

“Come Federmanager – ha dichiarato Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager – non possiamo che essere favorevoli rispetto a queste dinamiche. Ne è prova il nostro contratto, che riflette decisioni innovative e non si limita a stabilire diritti ed obblighi, ma vuole diventare sempre più uno strumento di gestione del rapporto tra l’impresa e il suo management, centralizzando, in questo modo, il valore della persona.”

La Legge n. 76/2025 finalmente fornisce strumenti ulteriori per sentirsi ancora più responsabili dell’azienda nella quale si presta attività. Con questa iniziativa – ha sottolineato Massimo Melega, presidente di Federmanager Bologna–Ferrara–Ravennaparte un percorso che noi auspichiamo sia veloce ma anche molto ben costruito, al termine del quale vorremmo costruire un modello che sia da un lato sostenibile e dall’altro molto efficiente”.

Marco Verga, presidente di Aidp Emilia-Romagna: “Riteniamo vi sia una forte coerenza tra questo percorso, che intendiamo come AIDP ER affiancare insieme a Federmanager e alle associazioni datoriali, e le caratteristiche del nostro territorio. Un contesto infatti quello dell’Emilia Romagna che già presenta elementi di significativa innovazione e un solido dialogo tra le parti sociali, e che può così individuare le strade più efficaci per un’applicazione sostenibile e concreta delle opportunità offerte da questa normativa”.

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La Redazione

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