Quasi raddoppiate le imprese dello “street food” in Romagna

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Imprese dello “street food” nella Romagna – Forlì-Cesena e Rimini: quasi raddoppiate negli ultimi dieci anni 

Negli ultimi dieci anni aumentano le imprese attive dello “street food” nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, ovvero quelle imprese ambulanti che preparano e vendono cibo e/o bevande pronti al consumo immediato in luoghi pubblici, come strade, piazze, mercati o fiere, tramite carretti, chioschi o furgoncini attrezzati. Trattasi prevalentemente di imprese individuali, con una rilevante quota di imprese femminili.

Imprese dello “street food” in Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della Romagna, al 30 giugno 2026 sono 61 le imprese attive dello “street food” nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2016, del 90,6%, inferiore a quello regionale (+96,2%), ma superiore alla variazione nazionale (+83,8%).

Lo “street food” non rappresenta più soltanto una modalità alternativa di ristorazione, ma un modello imprenditoriale che ha saputo adattarsi a contesti molto diversi tra loro, intercettando nuove abitudini di consumo, la crescita del turismo esperienziale e una domanda maggiormente orientata verso formule di ristorazione flessibili, informali e di prossimità.

Le imprese che operano nello “street food” sono prevalentemente costituite sotto forma di imprese individuali (73,8% del totale, erano il 56,3% nel 2016), a cui seguono le società di capitale (16,4%, 15,6% nel 2016) e le società di persone (6,6%, 21,9% nel 2016).

In tale contesto, il 26,2% di tali imprese risulta femminile (il 28,1% dieci anni fa), il 13,1% giovanile (il 18,8% del totale nel 2016) e l’8,2% straniera (il 9,4% del totale nel 2016).

Imprese dello “street food” – focus provinciale Forlì-Cesena

In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della Romagna, al 30 giugno 2026 sono 26 le imprese attive dello “street food” in provincia di Forlì-Cesena, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2016, dell’85,7%, inferiore a quello regionale (+96,2%), ma superiore alla variazione nazionale (+83,8%).

Dietro questi numeri emerge un cambiamento più profondo: lo “street food” non rappresenta più soltanto una modalità alternativa di ristorazione, ma un modello imprenditoriale che ha saputo adattarsi a contesti molto diversi tra loro, intercettando nuove abitudini di consumo, la crescita del turismo esperienziale e una domanda maggiormente orientata verso formule di ristorazione flessibili, informali e di prossimità.

Le imprese che operano nello “street food” risultano prevalentemente costituite sotto forma di imprese individuali (65,4% del totale, erano il 42,9% nel 2016), a cui seguono le società di capitale (23,1%, 21,4% nel 2016) e le società di persone (7,7%, 21,4% nel 2016).

In tale contesto, il 30,8% di tali imprese risulta femminile (il 14,3% dieci anni fa), il 15,4% giovanile (il 21,4% del totale nel 2016) e il 3,8% straniera (il 7,1% del totale nel 2016).

I Comuni provinciali dove risiedono la maggior parte delle imprese che operano nella somministrazione del cibo di strada sono, nell’ordine, Forlì (7 unità), Cesena (4), Bertinoro, Longiano e San Mauro Pascoli (ciascuno con 2); in sintesi, 14 Comuni sui 30 complessivi vedono oggi la presenza di almeno un’impresa dello “street food”.

Imprese dello “street food” – focus provinciale Rimini

In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della Romagna, al 30 giugno 2026 sono 35 le imprese attive dello “street food” in provincia di Rimini, con un incremento, rispetto al 30 giugno 2016, del 94,4%, inferiore a quello regionale (+96,2%), ma superiore alla variazione nazionale (+83,8%).

Dietro questi numeri emerge un cambiamento più profondo: lo “street food” non rappresenta più soltanto una modalità alternativa di ristorazione, ma un modello imprenditoriale che ha saputo adattarsi a contesti molto diversi tra loro, intercettando nuove abitudini di consumo, la crescita del turismo esperienziale e una domanda maggiormente orientata verso formule di ristorazione flessibili, informali e di prossimità.

Le imprese che operano nello “street food” risultano prevalentemente costituite sotto forma di imprese individuali (80,0% del totale, erano il 66,7% nel 2016), a cui seguono le società di capitale (11,4%, 11,1% nel 2016) e le società di persone (5,7%, 22,2% nel 2016).

In tale contesto, il 22,9% di tali imprese risulta femminile (il 38,9% dieci anni fa), l’11,4% giovanile (il 16,7% del totale nel 2016) e ancora l’11,4% straniera (l’11,1% del totale nel 2016).

I Comuni provinciali dove risiedono la maggior parte delle imprese che operano nella somministrazione del cibo di strada sono, nell’ordine, Rimini (14 unità), Misano Adriatico (6), Riccione (3), Cattolica, Verucchio e Montescudo-Monte Colombo (ciascuno con 2); in sintesi, 12 Comuni sui 27 complessivi vedono oggi la presenza di almeno un’impresa dello “street food”.

Fonte: Infocamere Movimprese-Stock View

Elaborazione: Ufficio Informazione Economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Osservatorio economico e sociale

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