ItaliaMeteo, il tema è non disperdere le competenze costruite a Bologna
“Negli ultimi anni Bologna è diventata uno dei principali poli europei sui big data, sul clima e sulla modellistica meteorologica – prosegue Antonio Gramuglia -. Il Tecnopolo, il supercomputer Leonardo, l’università, i centri di ricerca e le imprese hanno creato un ecosistema scientifico e tecnologico che oggi rappresenta un patrimonio non solo locale ma nazionale. Quando si costruiscono ecosistemi di questo livello – fatti di persone, competenze, relazioni scientifiche e infrastrutture – smontarli o indebolirli è sempre un errore”.
“Per CNA Bologna la questione ItaliaMeteo va letta dentro questo quadro più ampio – continua Antonio Gramuglia -. Non è una battaglia di campanile tra città, ma una riflessione su come il Paese valorizza i poli di competenza che ha costruito nel tempo. Bologna negli ultimi anni ha investito molto sul Tecnopolo e sul sistema della ricerca. Qui si sono concentrate infrastrutture scientifiche di livello internazionale e un patrimonio di competenze che oggi rappresenta un vantaggio competitivo per tutto il Paese”.
Per questo CNA Bologna ritiene necessario aprire un confronto vero sulle scelte che riguardano funzioni strategiche come queste.
«Quando sono in gioco centri di competenza nazionali, è importante che ci sia un confronto trasparente tra Governo e territori. Non si tratta di difendere una sede amministrativa, ma di capire come non disperdere competenze e lavoro scientifico costruito negli anni”.
Il punto, secondo CNA, non riguarda solo la presenza di ItaliaMeteo, ma il ruolo che Bologna può continuare a svolgere nel sistema nazionale dell’innovazione.
“Bologna è una città universitaria, manifatturiera e innovativa. Qui convivono ricerca, industria e formazione. È una combinazione rara e preziosa”.
Per questo CNA Bologna chiede tre cose semplici:
• una posizione unitaria delle istituzioni del territorio
• un confronto formale con il Governo quando sono in gioco funzioni strategiche
• un piano nazionale che rafforzi – e non indebolisca – il polo scientifico bolognese
“Se l’agenzia Italia-Meteo deve avere una sede nazionale a Roma, questo non può significare disperdere il patrimonio tecnico e scientifico costruito a Bologna”.
Per CNA il vero punto è questo: “Le competenze non sono uffici amministrativi che si spostano con una delibera. Sono persone, ricerca, relazioni scientifiche, imprese che collaborano con il sistema della conoscenza”.
E conclude Antonio Gramuglia: “Le competenze sono un bene nazionale. Ma quando nascono e crescono in un territorio che ha costruito un ecosistema forte attorno alla ricerca e all’innovazione, quel territorio deve poter continuare a essere parte di quella filiera”.




