Prospettive di crescita per l’economia ferrarese

Share
Share

Per l’economia ferrarese, nel 2026, prospettive di crescita del +0,5%

Le prospettive per il quadriennio 2025-2028 delineano una crescita moderata ma progressiva. Tenuto conto del difficile contesto globale ed europeo, gli scenari di previsione formulati da Prometeia restituiscono un quadro di crescita per l’economia ferrarese, nel 2026, del +0,5%, dato appena più basso rispetto a quanto ipotizzato tre mesi fa e di qualche decimo di punto inferiore sia al valore regionale (+0,8%) che alla media nazionale (+0,7%). Il contesto internazionale resta incerto e si riflette sulle decisioni di famiglie e imprese: il dollaro svalutato sull’euro penalizza le esportazioni, mentre le tensioni geopolitiche alimentano un clima di cautela che frena i consumi.

Nell’anno appena trascorso, il valore aggiunto ferrarese ha registrato un incremento contenuto, con un profilo trimestrale irregolare e una dinamica complessiva che ha riflettuto la debolezza della domanda interna. I consumi delle famiglie sono cresciuti lentamente, frenati dall’erosione del potere d’acquisto accumulata negli anni di alta inflazione e da una propensione al risparmio che rimane elevata. Gli investimenti hanno mostrato segnali alterni: nel 2025 a soffrire, in particolare, l’Industria, che ha registrato una lieve decrescita del -0,4% (+0,1% le stime per il 2026), i Servizi (-0,7%; +0,8% le stime per il 2026) e l’Agricoltura (-3,1%; +4,3% le stime per il 2026). Buona resilienza evidenziata dal comparto delle Costruzioni (+4,8%), sostenuta in parte dalla spesa legata alla transizione digitale ed energetica.

“Per il territorio ferrarese, caratterizzato da una crescente difficoltà nell’intercettare e trattenere i talenti più giovani, investire sulle competenze non è più una scelta, ma una necessità strategica”. Così Paolo Govoni, vice presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: “La forza e il valore delle imprese dipendono in larga misura dalle persone. In un quadro demografico in declino, reso ancor più complesso dalla crescente mancanza di profili specializzati indispensabili allo sviluppo del nostro sistema produttivo, diventa essenziale intervenire su diversi livelli – dalla formazione all’organizzazione – per rendere le aziende più attrattive agli occhi dei giovani, risorsa oggi sempre più preziosa”.

 

condividi su:

Immagine di La Redazione
La Redazione

Leggi anche

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI