Tecnocupole Pancaldi completa il percorso Industria 5.0 con la nuova isola di piegatura robotizzata Salvagnini. Tra le novità 2026, l’apertura dell’impianto per la produzione per conto terzi
Tecnocupole Pancaldi compie un nuovo, decisivo passo nel proprio percorso di evoluzione industriale completando l’adesione al paradigma di Industria 5.0 grazie all’integrazione di una linea produttiva completa Salvagnini nello stabilimento di Castel San Pietro Terme.
L’investimento – che ha ottenuto il riconoscimento dei requisiti previsti dal Piano Transizione 5.0 – consente oggi all’azienda bolognese, tra i primi produttori di lucernari e sistemi di evacuazione fumo e calore Made in Italy, di operare con livelli di efficienza, automazione e sostenibilità energetica di assoluta eccellenza, coniugando tecnologia avanzata, qualità artigianale e centralità delle persone.
Le tecnologie Salvagnini recentemente installate – una isola di piegatura robotizzata composta da una P2 1620 e un robot antropomorfo. Completa la linea di lavorazione della lamiera l’integrazione di una nuova presso-piegatrice Salvagnini B3.
Queste tecnologie permettono ora a Tecnocupole Pancaldi di ottimizzare l’intero ciclo di lavorazione della lamiera, aumentando capacità produttiva, precisione, ripetibilità e riducendo consumi, tempi e sprechi.
Le due tecnologie di piegatura possono operare sia autonomamente sia in modalità collaborativa, garantendo la massima flessibilità produttiva. P-Robot, in particolare, può lavorare in modalità R2R (robot-to-robot), gestendo carico, scarico ed eventuale impilamento delle parti, oppure in modalità R2H (robot-to-human), in cui si occupa solo del carico dello sviluppato, mentre l’operatore provvede allo scarico del pannello per completare la lavorazione sulla pressa piegatrice, ma è anche predisposta per lavorare in modalità H2R (human-to-robot).
Robot e B3 sono inoltre connesse digitalmente tramite l’ecosistema software proprietario Salvagnini, composto dalla suite di programmazione STREAM e dal sistema di gestione della produzione OPS, che funge da coordinatore centrale, gestendo e distribuendo il flusso di informazioni e programmi tra le diverse tecnologie.
Le integrazioni tecnologiche alla linea produttiva sono andate di pari passo alla formazione degli addetti in materia di programmazione robotica, al fine di ottimizzare ogni processo ed alleggerire l’Mmc (movimento manuale dei carichi).
Il nuovo salto tecnologico rafforza ulteriormente il posizionamento dell’azienda famigliare, fondata nel 1958 e oggi guidata dalla seconda generazione, come realtà manifatturiera d’avanguardia, attenta all’innovazione e ai temi ESG.
Grazie a questa integrazione, a partire da questa primavera Tecnocupole Pancaldi potrà inoltre aprirsi in modo strutturato alla produzione per conto terzi, mettendo a disposizione del mercato le proprie competenze e la nuova capacità impiantistica per la realizzazione di diversi manufatti in lamiera di acciaio o alluminio, di molteplici forme.
“Questo investimento è stato frutto di un grande coraggio per un’impresa come la nostra: ma oggi il completamento di questo percorso che ci porta pienamente dentro l’Industria 5.0, dove automazione, efficienza energetica e qualità del lavoro procedono insieme ci riempie di orgoglio” commenta Michela Pancaldi, CEO di Tecnocupole Pancaldi. “Le tecnologie Salvagnini ci consentono di fare un salto straordinario in termini di produttività e affidabilità, ma soprattutto di mettere questa eccellenza anche al servizio di altre aziende, aprendo una nuova fase di crescita con le lavorazioni conto terzi, senza perdere la nostra identità e il nostro know-how storico. Crediamo molto nella collaborazione tra aziende vicine geograficamente o merceologicamente: il fare rete è uno dei più grandi asset per rendere ancora più forte il nostro made in Italy”.
Secondo i dati comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), alla fine del 2025 erano stati oltre 12.400 i progetti presentati al GSE per l’accesso alla Transizione 5.0.
Il nuovo investimento prosegue quel cammino di innovazione costante di Tecnocupole Pancaldi, rafforzato negli ultimi anni con l’introduzione, nello stabilimento di Castel San Pietro Terme, di avanzati sistemi Industria 4.0 per il taglio laser in fibra L3 Salvagnini in configurazione con il magazzino a torre LTWS per il carico, scarico e stoccaggio del materiale in modalità non presidiata e il dispositivo di sorting automatico MCU che consente di impilare parti con geometrie, dimensioni, pesi e appartenenza a commesse differenti. La combinazione tecnologica composta da P-Robot e B3 rappresenta oggi il completamento naturale di questo percorso, portando l’integrazione uomo-macchina, l’efficienza energetica e la sostenibilità dei processi a un livello superiore, in piena coerenza con i principi dell’Industria 5.0 e l’ottenimento del massimo risparmio energetico previsto.




