Dall’aumento delle fonti rinnovabili alla mappatura delle competenze, il Gruppo guidato da una governance cooperativa integra gli obiettivi ESG nei processi industriali e nei rapporti di filiera
Ne abbiamo parlato con il Presidente Gianmaria Balducci e con Elena Galli, Quality System & Sustainability Manager di Cefla.
«Essere sostenibili per noi significa investire in tutte le dimensioni dell’impresa: energia, persone, innovazione, governance e territorio». È un approccio integrato quello che emerge dalle parole del Presidente Gianmaria Balducci. Un approccio costruito nel tempo, capace oggi di generare impatto misurabile e trasparenza documentata, che mette in luce come il tema della sostenibilità sia pienamente integrato nella strategia industriale del Gruppo.
Transizione energetica e circolarità
Sul fronte ambientale, Cefla ha accelerato i processi di transizione. «Nel 2024 abbiamo aumentato la quota di fonti rinnovabili nel mix energetico, passando dal 2,4% al 7,3%» spiega Elena Galli, Quality System & Sustainability Manager di Cefla. L’intervento si affianca a impianti già attivi, tra cui quello fotovoltaico e quello a celle a combustibile installati nella sede principale di Imola. Grande attenzione è rivolta anche alle emissioni: «Abbiamo avviato la mappatura delle emissioni Scope 3, categoria 11, relative all’uso dei prodotti venduti, stimandole in circa 1.981.670 tonnellate di CO₂ equivalente. Oltre naturalmente al monitoraggio costante di Scope 1 e 2».
In ottica di economia circolare, il 98% dei rifiuti prodotti è non pericoloso e avviato a recupero o riciclo. «Sono in atto iniziative per la riduzione degli imballaggi plastici e la completa digitalizzazione dei processi per abbattere il consumo di carta. Abbiamo anche registrato una riduzione del 9% dei prelievi idrici totali rispetto all’anno precedente».
Persone e parità
«Ci stiamo concentrando molto su diversità e inclusione», sottolinea Galli. «Abbiamo ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere a dicembre 2024 e ridotto il gender pay gap dal 10,4% al 6,5%. Un dato che calcoliamo su tutto il gruppo». Anche il tema della sicurezza è centrale: «Il 96% dei lavoratori del Gruppo è coperto da Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro», precisa, «la BU Engineering e Cefla Tech dispongono di sistemi certificati secondo lo standard ISO 45001, che garantisce i più alti livelli di prevenzione e controllo dei rischi».
Sul fronte delle competenze, nel 2024 sono state erogate 23.565 ore di formazione, pari a 12,5 ore medie per dipendente. E per trattenere i talenti, aggiunge il Presidente Balducci, «le nostre politiche di welfare, tra cui la possibilità di un giorno di smart working, borse di studio e sanità integrativa, sono leve importanti. Abbiamo anche un progetto specifico chiamato Talent Hub per la collaborazione con scuole e università. L’anno scorso 12 ragazzi hanno partecipato al Talent Hub e poi sono stati assunti con uncontratto di apprendistato».
Nel 2025 è inoltre partito un progetto di mappatura digitale delle competenze che sarà finalizzato nel prossimo biennio: «È stata fatta una mappatura delle competenze con benchmark di mercato. – sottolinea Gianmaria Balducci – Ci sarà una piattaforma online con tutte le mansioni dei dipendenti, le skill, le valutazioni, i corsi. In modo da avere criteri oggettivi di valutazione».
Innovazione sostenibile
«Abbiamo deciso di adottare alcune tecnologie evolute anche internamente, come le fuel cell» racconta Balducci, riferendosi agli impianti utilizzati dal gruppo oltre che proposti al mercato. Nel settore Finishing, ad esempio, Cefla sta sostituendo le lampade al mercurio con quelle a LED UV per i forni di essiccazione. «Abbassiamo i consumi energetici e offriamo impianti con una transfer efficiency tra le più alte a livello mondiale».
Nel settore Medicale «puntiamo alla digitalizzazione dell’imaging, senza più lastre fisiche ma con piattaforme digitali», mentre in C-LED, controllata del gruppo, «sviluppiamo progetti di vertical farming con lampade LED molto performanti, in ambienti controllati e a basso impatto». «Queste tecnologie ci offrono vantaggi non solo ambientali ma anche economici – osserva -. Un impianto che consuma meno o riduce l’uso di materiali garantisce risparmi e posizionamento competitivo».
Governance ESG
L’integrazione della sostenibilità nei processi è confermata anche dai risultati di governance. «I risultati ESG sono integrati nella strategia di business e monitorati costantemente» afferma il Presidente. Cefla è inclusa nell’elenco delle aziende “Leader della Sostenibilità” e vanta un rating di legalità pari a ★★++, il massimo è ★★★. «Abbiamo definito una CSRD Roadmap per allinearci agli standard ESRS. È già stata implementata l’analisi di doppia materialità, che valuta sia l’impatto dell’azienda sul mondo sia i rischi finanziari derivanti dai fattori ESG. Il bilancio 2024 è già organizzato secondo gli standard richiesti dalla nuova direttiva».
Filiera e comunità
L’impegno di Cefla coinvolge anche la catena di fornitura. «Attraverso la piattaforma Synesgy monitoriamo e valutiamo le prestazioni ESG di oltre 260 fornitori strategici. La maggior parte dei nostri fornitori sono in Italia, sia come numero che come fatturato».
La piattaforma è stata scelta anche per la semplicità: «Ha questionari pensati per le piccole imprese e un costo di adesione bassissimo, circa 190 euro l’anno. – afferma Balducci – Spesso aiutiamo direttamente i nostri fornitori a reperire le informazioni richieste.
È una forma di accompagnamento alla transizione». Nel 2025 Cefla ha inoltre erogato oltre 110mila euro in donazioni a sostegno di sanità, cultura e sport locali: «Il sostegno al territorio è rimasto una nostra priorità»




