Imprese, segnali contrastanti

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Terre d’Acqua: criticità nel manifatturiero, soffre l’export

Uno scenario economico complesso quello del territorio delle Terre d’Acqua, con forti criticità nel settore manifatturiero in particolare per chi ha rapporti con l’estero. Però anche con alcuni spiragli di ottimismo nelle previsioni delle imprese per il 2026.

Martedì sera, nella Biblioteca Comunale di Anzola dell’Emilia, CNA ha organizzato il secondo del suo ciclo di incontri “Finanziaria 2026. Cosa cambia per le imprese” : come per il primo incontro a Zola Predosa, sala con nutrita presenza di imprenditrici ed imprenditori ad ascoltare gli esperti CNA illustrare le novità fiscali, quelle in tema di lavoro e di incentivi.

E’ stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’economia del territorio. Analizzando i dati della Camera di Commercio relativi al terzo trimestre del 2025, un settore in sofferenza è l’artigianato manifatturiero impegnato nell’export : il fatturato estero è diminuito del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, anche gli ordini sull’estero hanno visto un calo del 7,7%. Va meglio invece nel mercato nazionale : qui le aziende artigiane del manifatturiero hanno visto una crescita del fatturato dell’1,6% e gli ordini di un +1,8%.

Estendendo lo scenario alle imprese di tutti i settori, queste hanno visto un costante calo del fatturato e degli ordini dal 2023 al 2025. Dal secondo trimestre 2025 c’è stata una lieve ripresa, ma sempre riferita al mercato nazionale, quello estero ha visto il segno meno.

A proposito di imprese il territorio Terre d’Acqua ha visto una lieve crescita numerica : nel terzo trimestre 2025 infatti sono cresciute di 13 unità, un saldo attivo in quanto 84 sono le aziende che hanno aperto e 71 quelle che hanno chiuso. In tutto le aziende attive nelle Terre d’Acqua sono 6.837. Per la precisione: 1.046 ad Anzola dell’Emilia, 1.329 a Calderara di Reno, 1.078 a Crevalcore, 644 a Sala Bolognese, 2.241 a San Giovanni in Persiceto, 499 a Sant’Agata Bolognese.

E per il 2026 ? Sempre soffermandoci sul manifatturiero, che è uno dei settori trainanti, a livello provinciale bolognese prevalgono caute aspettative di miglioramento : nel saldo tra le previsioni ottimistiche e quelle pessimistiche, le imprese ottimiste sono superiori di 19 punti su quelle pessimiste per quanto riguarda la produzione, di 19,7 punti sul fatturato e di 14,1 punti sugli ordini.

Ma occorre restare coi piedi per terra, dazi e guerre continueranno a mettere in difficoltà le aziende del manifatturiero, soprattutto quelle impegnate sui mercati esteri: lo dice questa volta un sondaggio di CNA nazionale presentato pochi giorni fa, che ha verificato come le previsioni di performance positive per il 2026 si fermano al 15,5% nella media nazionale. A guidare la classifica dell’ottimismo le imprese siciliane (il 22,5% del campione) e sopra il 22% anche Marche, Puglia e Abruzzo. Sotto la media il Piemonte (soltanto il 10,7%), poi Liguria (11,4%), Emilia-Romagna (13,5%) e Umbria (13,6%).

La “fotografia” dello stato di salute economico delle Terre d’Acqua, presentata dal Responsabile Area Economico-Sindacale CNA Bologna Andrea Bargiacchi, è stata l’introduzione dell’incontro, incentrato su “Finanziaria 2026. Cosa cambia per le imprese.” Novità che sono state evidenziate dagli esperti di CNA: la Responsabile Service Area Fiscale CNA Bologna Maria Teresa Di Bella; la Responsabile Service Area Lavoro CNA Bologna Isabella Parrilla; il Responsabile Serfina società di consulenza finanziaria CNA Bologna Massimo Freguglia.

“Questa sera parliamo di Finanziaria – ha affermato Andrea Balboni, Presidente CNA Terre d’Acqua – faremo altre iniziative sul territorio: è una opportunità per essere vicini alle aziende e per confrontarci su argomenti utili alle imprenditrici e agli imprenditori“. “CNA ha un ruolo importante per le imprese, per i cittadini e per le istituzioni del territorio“ ha detto Paolo Iovino, Sindaco di Anzola dell’Emilia, aprendo la serata. “E’ una Finanziaria che vuole guardare al ceto medio, non è di grande spessore, ma delle opportunità ci sono e conviene utilizzarle“ ha concluso il Direttore Generale CNA Bologna Claudio Pazzaglia.

Focalizzandosi sul tema lavoro, sono state illustrate alcune novità della Finanziaria: alcune riduzioni del carico fiscale sugli aumenti retributivi, i premi di risultato, il lavoro notturno e festivo, il welfare aziendale; alcuni sgravi contributivi per nuove assunzioni e per i genitori che lavorano; norme per la conciliazione vita-lavoro; rafforzamento degli ammortizzatori sociali; convenienza nel conferire il Tfr alla previdenza complementare; rafforzati controllo, prevenzione e formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Incontro moderato da Luca Corazza, Responsabile Terre d’Acqua CNA.

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