Ravenna e l’Alto Adriatico si candidano a divenire un sistema integrato per approvvigionamento, deposito, trasformazione e riciclo delle terre rare
“La candidatura del porto di Ravenna, condivisa con Venezia-Marghera, quale hub europeo delle terre rare e delle materie prime critiche, indispensabili per le nuove tecnologie, avanzata dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale Francesco Benevolo in occasione di Deportibus – ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – è una grande opportunità, un’occasione per fare dell’Alto Adriatico un sistema integrato per approvvigionamento, deposito, trasformazione e riciclo delle terre rare al servizio del Paese e di tutta l’Europa. Quello delle materie prime critiche e delle terre rare è un tema sempre più al centro del dibattito economico e delle strategie europee ed internazionali.
Questi minerali e metalli sono impiegati soprattutto nei manufatti ad elevato contenuto tecnologico – continua Guberti – nell’elettronica, nell’energia, nella difesa, nell’aereospaziale e nei mezzi di trasporto, nell’intelligenza artificiale e nella robotica. Non c’è dubbio, quindi, che giochino un ruolo centrale nella partita per lo sviluppo industriale, e siano un obiettivo centrale per ridurre la dipendenza da paesi come la Cina e per rafforzare l’autonomia industriale ed energetica. Con il passaggio da pratiche di economia dell’usa e getta a quelle dell’economia circolare diventa inoltre centrale il tema dello sfruttamento intelligente di queste risorse preziose che deve conciliare l’estrazione mineraria responsabile con l’uso efficiente e circolare di ogni possibile materiale.
Ravenna dispone di know how e di aree logistiche già disponibili vicino al porto dotate di collegamenti stradali e ferroviari ed è il fulcro della Zona Logistica Semplificata che, non dimentichiamolo, può offrire vantaggi e semplificazioni a chi voglia investire sul nostro territorio. La Camera di commercio – conclude Guberti – sostiene convintamente l’azione del presidente Benevolo e del presidente de Pascale nel portare avanti questa candidatura. Dobbiamo mettere a frutto la capacità del nostro territorio e delle nostre istituzioni di saper lavorare in squadra per far sì che Ravenna possa cogliere questa grande opportunità e sia sempre di più un hub al servizio del Paese e dell’Europa”.
Gli Obiettivi UE per un autonomia strategica sulle materie prime critiche
L’Unione Europea punta a ridurre drasticamente la dipendenza estera per le materie prime critiche attraverso il Critical Raw Materials Act (CRMA). Entro il 2030:
Estrazione: Almeno il 10% del consumo annuo dell’UE deve provenire da estrazioni all’interno dell’UE
Trasformazione: Almeno il 40% del consumo annuo dell’UE deve provenire da trasformazioni all’interno dell’UE
Riciclo: Almeno il 15% del consumo annuo dell’UE deve provenire da riciclo interno
Indipendenza: Non più del 65% del consumo annuo dell’UE di ciascuna materia prima strategica, in qualsiasi fase pertinente della trasformazione, può provenire da un unico paese terzo.




