Congiuntura manifatturiera nelle province di Forlì-Cesena e Rimini nel primo trimestre 2026
La Camera di commercio della Romagna rilascia i dati della rilevazione congiunturale del settore manifatturiero relativi al primo trimestre del 2026, condotta su imprese con almeno 10 addetti. Sul piano strutturale, entrambe le province condividono una progressiva contrazione del numero di imprese attive, in linea con il trend regionale e nazionale. Nonostante le complessità del quadro globale, il mercato del lavoro locale dimostra una buona resilienza, con dinamiche occupazionali tendenziali positive in entrambi i territori.
“Le dinamiche anagrafiche e le performance del settore manifatturiero sono fondamentali per comprendere l’essenza di ciò che avviene nel cuore del nostro tessuto produttivo. Ci muoviamo all’interno di un’economia internazionale segnata da forti tensioni e questo scenario, caratterizzato da interruzioni nelle catene di fornitura e rincari, sta spingendo molte imprese ad anticipare gli acquisti per mitigare i rischi futuri. Questo meccanismo sostiene temporaneamente l’attività ma non cancella la fragilità della domanda di fondo – commenta Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Il nostro territorio esprime risposte di mercato differenti, ma condivide tendenze strutturali profonde, come la contrazione del numero di imprese e la polarizzazione tra settori anticiclici, primo fra tutti l’alimentare, e comparti in evidente affanno. Emerge in modo chiaro la relazione diretta tra le performance congiunturali, l’apertura ai mercati esteri e l’attuale instabilità geopolitica. Le aree e i settori a maggior vocazione internazionale risentono maggiormente della frenata degli ordinativi esteri. Tuttavia, la tenuta dell’occupazione e le aspettative degli imprenditori rimangono non negative, confermando la solidità del nostro sistema”.
Provincia di Forlì-Cesena – analisi congiunturale del settore Manifatturiero
Al 31 marzo 2026, in provincia di Forlì-Cesena si contano 3.222 imprese attive manifatturiere pari al 9,1% del totale. La loro dinamica tendenziale è in diminuzione dell’1,1% (-2,4% Emilia-Romagna, -2,5% Italia).
Per le imprese manifatturiere della provincia, le performance produttive medie del primo trimestre 2026 si confermano positive, dopo che l’ultimo trimestre del 2025 ha interrotto due anni in terreno negativo. Si rilevano incrementi per la maggior parte dei settori (Alimentare, Calzature, Legno, Prodotti in metallo, Macchinari e Mobili), mentre alcuni comparti evidenziano ancora flessioni (Confezioni, Chimica e plastica).
Dinamica congiunturale – risultati rispetto al trimestre precedente
Rispetto a quello precedente, il primo trimestre del 2026 ha segnato una flessione dell’output produttivo (-0,9%) e del fatturato a valori correnti (-2,6%), diversamente dai risultati positivi del quarto trimestre. In aumento, invece, la domanda interna (+3,1%) e quella estera (+1,3%).
In lieve calo i livelli occupazionali (-0,6% rispetto al trimestre precedente).
Dinamica tendenziale – risultati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno
L’andamento riscontrato dal complesso delle imprese rispondenti nel primo trimestre del 2026, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, evidenzia una crescita della produzione (+5,9%); si conferma, pertanto, il risultato positivo del quarto trimestre 2025, tornato tale dopo nove trimestri di calo (dal secondo trimestre 2023 al secondo trimestre 2025) e un trimestre di sostanziale stabilità (terzo trimestre 2025). La dinamica è positiva nei seguenti comparti: Macchinari (+14,0%), Prodotti in metallo (+11,0%), Legno (+3,8%), Confezioni (+2,4%) e Alimentare (+1,6%); negativa, invece, per Mobili (-8,7%), Calzature (-1,0%), Altre industrie (-1,0%) e Chimica e plastica (-0,6%).
Per quanto riguarda le altre dimensioni di indagine, anche il fatturato delle imprese manifatturiere locali risulta in crescita (+5,9%), rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, così come gli ordini interni (+6,0%); in calo, invece, gli ordini esteri (-2,0%).
In espansione, infine, l’occupazione in termini tendenziali (+3,7%).
Risultati della media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), nel primo trimestre 2026 la produzione industriale della provincia è positiva (+2,9%), confermando il risultato medio positivo del quarto trimestre 2025, che ha interrotto il trend negativo che durava da due anni (dal quarto trimestre del 2023). La dinamica produttiva media risulta sostanzialmente omogenea a livello dei singoli comparti del Manifatturiero provinciale: si conserva positiva, infatti, per Alimentare (+2,1%), Calzature (+7,3%), Legno (+6,9%), Prodotti in metallo (+7,8%) e Mobili (+1,8%) e si inverte, in termini altrettanto positivi, il trend medio dei Macchinari (+3,2%). Performance negative, infine, che si confermano per Chimica e plastica (-10,2%), Confezioni (-3,0%) e Altre industrie (-0,7%).
Dal punto di vista territoriale, la dinamica della produzione manifatturiera è stata differente a livello di Comprensori: stabile in quello di Forlì (-0,1%), in aumento in quello di Cesena (+4,7%).
In aumento anche il fatturato a valori correnti (+5,0%), in particolare nei settori Calzature (+17,7%), Macchinari (+7,0%) e Prodotti in metallo (+6,6%); tra gli altri, invece, si evidenzia la diminuzione nel comparto Chimica e plastica (-12,9%).
La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 24,2% del fatturato complessivo. I comparti con maggiore incidenza dell’export sul fatturato (dunque quelli maggiormente esposti alla dinamica della domanda estera N.d.R.) si confermano, rispettivamente, Macchinari (49,5%) e Mobili (43,5%).
La domanda interna negli ultimi 12 mesi ha manifestato un trend positivo (+6,7%), analogamente a quella estera (+3,7%), il cui peso si attesta al 21,1% degli ordinativi totali.
In termini occupazionali, il trend degli ultimi 12 mesi è risultato positivo (+1,8%).
Provincia di Rimini – analisi congiunturale del settore Manifatturiero
Al 31 marzo 2026, in provincia di Rimini si contano 2.349 imprese attive manifatturiere pari al 6,8% del totale. La loro dinamica tendenziale è in diminuzione dello 0,9% (-2,4% Emilia-Romagna, -2,5% Italia).
Per le imprese manifatturiere della provincia continua l’andamento non positivo della produzione. Performance positive si riscontrano nei comparti Alimentare e Chimica e plastica, mentre andamenti negativi caratterizzano Abbigliamento e accessori, Prodotti in metallo e Macchinari.
Dinamica congiunturale – risultati rispetto al trimestre precedente
Rispetto a quello precedente, il primo trimestre del 2026 ha segnato una flessione dell’output produttivo (-12,0%), diversamente dal risultato positivo conseguito nel quarto trimestre 2025. Il fatturato, invece, è aumentato nel trimestre di riferimento (+7,4%).
Dinamica tendenziale – risultati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno
L’andamento riscontrato dal complesso delle imprese rispondenti nel primo trimestre del 2026, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, evidenzia una flessione della produzione (-11,3%); in tale contesto, il periodo in esame risulta l’undicesimo consecutivo con dinamica tendenziale non positiva. A livello dei singoli comparti, la dinamica della produzione è negativa soprattutto per i Macchinari (-22,7%), a cui seguono Prodotti in metallo (-1,4%) e Legno e mobili (-1,1%), mentre risulta positiva per Alimentare (+3,3%), Chimica e plastica (+7,0%) e Altre industrie (+22,4%); stabilità, invece, per Abbigliamento e accessori.
Per quanto riguarda le altre dimensioni di indagine, anche il fatturato delle imprese manifatturiere locali risulta in diminuzione (-9,6%), rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, così come gli ordini interni (-1,6%); in aumento, invece, gli ordini esteri (+13,3%).
In crescita, infine, l’occupazione in termini tendenziali (+1,4%).
Risultati della media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), nel primo trimestre 2026 la produzione industriale della provincia è negativa (-7,2%), confermando un trend che dura ormai da due anni (dal primo trimestre del 2024). Con riferimento ai comparti del Manifatturiero riminese, si confermano valori in flessione per Abbigliamento e accessori (-0,8%), Prodotti in metallo (-1,0%) e Macchinari (-15,6%), in crescita per Alimentare (+6,2%) e Chimica e plastica (+7,2%); inverte il trend medio, in termini positivi, il comparto Altre industrie (+4,2%), mentre risulta sostanzialmente stabile Legno e mobili (+0,2%).
In calo anche il fatturato a valori correnti (-5,4%), determinato soprattutto dalla dinamica negativa dei Macchinari (-11,8%), seguita da quella dei Prodotti in metallo (-0,7%); tra gli altri, invece, si evidenzia la crescita nelle Altre industrie (+2,8%) e nel comparto Legno e mobili (+2,2%).
La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 40,9% del fatturato complessivo. Il comparto del Manifatturiero riminese maggiormente orientato all’export si conferma quello dei Macchinari (comprensivo delle attività di meccanica ed elettronica), con un’incidenza pari al 59,8%.
La domanda interna negli ultimi 12 mesi ha manifestato un trend negativo (-6,9%), analogamente a quella estera (-3,5%), il cui peso si attesta al 47,3% degli ordinativi totali.
In termini occupazionali, il trend degli ultimi 12 mesi è risultato sostanzialmente stabile (+0,1%).
Informazioni sul metodo d’indagine
L’indagine in oggetto è di tipo congiunturale e non considera, pertanto, le variazioni strutturali dei settori determinate dal turnover di imprese (iscrizioni e cessazioni), se non periodicamente in seguito al riallineamento e all’aggiornamento della stratificazione del campione alla popolazione di riferimento. La rilevazione interessa unicamente imprese manifatturiere sopra i 9 addetti e non indaga elementi quantitativi di redditività desumibili dai documenti contabili. Ogni impresa risponde in base al proprio sentiment e alle proprie valutazioni, che non è possibile ricostruire, né verificare. Le risposte delle singole imprese sono ponderate per la loro dimensione in termini di addetti: dunque, i risultati delle aziende di maggior dimensione assumono un peso maggiore. È nota una correlazione positiva e significativa tra performance e dimensione d’impresa. Da considerare la presenza di una potenziale distorsione, dovuta al recupero dei non rispondenti, in quanto il periodo di rilevazione è definito ma relativamente ampio; la rilevazione non prevede obbligo di risposta e, al fine di aumentare il tasso di risposta e la copertura campionaria, possono essere attuati più solleciti (scritti e telefonici).
Fonte: Indagine congiunturale Camera di commercio della Romagna del settore Manifatturiero su imprese da 10 addetti e oltre
Elaborazioni: Ufficio Informazione Economica – Valorizzazione dati, Camera di commercio della Romagna
Osservatorio economico e sociale
I report della rilevazione provinciale di Forlì-Cesena sono consultabili e disponibili nella sezione specifica del sito della Camera della Romagna.
I report della rilevazione provinciale di Rimini sono consultabili e disponibili nella sezione specifica del sito della Camera della Romagna.




