TYKUN H1, il primo day tender a idrogeno Made in Italy pronto per la produzione: veloce, silenzioso e con autonomia per l’intera giornata
Il Gruppo MED, specialista nella costruzione di chase boat e tender custom in alluminio ad alte prestazioni, svela TYKUN H1, il suo primo modello a idrogeno. L’H1 nasce dal know-how del Gruppo TESYA, già responsabile del sistema di propulsione a idrogeno dei chase boat dell’America’s Cup. Grazie a una singola cella combustibile a idrogeno, l’H1 naviga in modalità elettrica fino a 35 nodi, con autonomia fino a 60 miglia nautiche. TYKUN H1 è già ingegnerizzato e pronto alla costruzione, dotato di un sistema a idrogeno omologato, facile da gestire e supportato dalla rete NatPower H.
Dopo il debutto del nuovo TYKUN X in alluminio, completamente custom, il Gruppo MED svela nuovi dettagli del suo rivoluzionario progetto a idrogeno: il TYKUN H1. Si tratta di un modello già completamente ingegnerizzato e disponibile, per gli armatori che desiderano un’esperienza di navigazione elettrica, pulita e silenziosa.
L’H1 raggiunge velocità fino a 35 nodi, offre un’autonomia estesa e integra sistemi ridondanti per garantire continuità operativa. Lungo 12 metri, l’H1 beneficia dell’esperienza del Gruppo TESYA, lo stesso che ha sviluppato il sistema di propulsione a idrogeno per i chase boat della 37ª America’s Cup di Barcellona, e si integra inoltre nella rete di infrastrutture in espansione di NatPower H.
Il team del Gruppo MED, insieme all’architetto Tommaso Spadolini, ha integrato il sistema a idrogeno in una carena di 12 metri, combinando la comprovata architettura navale del cantiere con la flessibilità dell’alluminio. Il risultato è una barca dal sistema propulsivo avanzato ma semplice da usare, con prestazioni ottimali e doti di navigazione eccellenti. Perfetta come dayboat di fascia alta o come tender per superyacht, senza compromessi sulle funzionalità.
“Il progetto TYKUN H1 è nato da una sfida chiave: realizzare un tender a idrogeno che fosse davvero utilizzabile e gestibile da un armatore”, spiega Ugo Casadio, Chief Technical Officer del Gruppo MED. “Abbiamo avuto la fortuna di incontrare il team del Gruppo TESYA, reduce della produzione dei chase boat impiegati nell’ultima America’s Cup. L’obiettivo dell’H1 era trasformare quell’esperienza in una barca fruibile da un pubblico più ampio”.




