TICO, officina mobile della conoscenza

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TICO, conoscenza in movimento, porta scienza e tecnologia nei quartieri

Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna: questa espressione fu coniata in Occidente dal filosofo inglese Francis Bacon (Francesco Bacone) nella sua opera Saggi del 1625. Bacon la utilizzò come aneddoto per descrivere la saggezza pratica e l’adattabilità. La “montagna” rappresenta un ostacolo insormontabile o un obiettivo difficile da raggiungere. Muoversi verso di essa dimostra pragmatismo, flessibilità e intraprendenza, trasformando un potenziale fallimento in una soluzione. La nascita dei bibliobus è stata una risposta per contrastare il calo dei lettori nell’era dell’informazione digitale, e l’iniziativa TICO, OFFICINA MOBILE DELLA CONOSCENZA, segue questo filone di pensiero, laddove l’accessibilità alla conoscenza tecnologica sconta difficoltà pratiche di accessibilità e forse anche metodi di insegnamento ancora troppo tradizionali per risultare accattivanti per chi non sia particolarmente motivato.

Promossa dal Comune di Bologna e dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi, con la collaborazione e il sostegno economico di Fondazione Golinelli e la collaborazione di Tper, l’iniziativa l’obiettivo è portare scienza, tecnologia, arte, creatività direttamente nei quartieri, fuori dalle scuole e dai luoghi canonici del sapere, rendendo l’apprendimento più accessibile, divertente e inclusivo e offrendo a ragazze e ragazzi occasioni concrete di incontro con le discipline STEAM e con i linguaggi più avanzati dell’innovazione, per orientarsi meglio nelle scelte di vita e nei loro percorsi di realizzazione futuri.

All’inaugurazione del 15 maggio in Piazza Lucio Dalla, dove resterà fino al 21 maggio, sono intervenuti il sindaco Matteo Lepore, l’Assessore Raffaele Laudani, Antonio Danieli, Vice Presidente e Direttore Generale Fondazione Golinelli, Giuseppina Gualtieri, Presidente e AD di Tper, Osvaldo Panaro, Presidente Fondazione IU Rusconi Ghigi.

Durante la presentazione Antonio Danieli, vicepresidente e direttore generale di Fondazione Golinelli, ha dichiarato: «Fondazione Golinelli sostiene il progetto con un contributo di 500mila euro, destinato ad attività didattiche gratuite e a dotazioni scientifiche e tecnologiche, insieme a un impegno centrale nell’ideazione, nel coordinamento e nella progettazione del programma per scuole, giovani e pubblico. Il progetto riflette la missione della Fondazione: integrare arte, scienza e tecnologia per sviluppare competenze, curiosità e spirito critico nelle nuove generazioni, supportando le istituzioni che hanno fatto propria questa visione di lungo periodo, che abbraccia la cittadinanza e la comunità tutta, con un’azione diretta, prossima e capillare».

In seguito, farà tappa in tutti i quartieri di Bologna, con un programma differenziato nell’arco delle giornate: Le mattine sono dedicate alle classi con laboratori guidati di robotica educativa, coding, intelligenza artificiale, fabbricazione digitale, transizione energetica e scienze ambientali. I pomeriggi e le sere aprono al pubblico con opportunità laboratoriali gratuite sulla scienza, spettacoli di intrattenimento, momenti di esplorazione libera degli strumenti tecnologici e incontri con persone esperte di divulgazione e scienza.

 

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Immagine di Rita Passerini
Rita Passerini
Giornalista pubblicista e coordinatrice editoriale di Emilia-Romagna Economy. Si occupa di innovazione, sostenibilità e nuove opportunità in campo economico. Esperta di eventi del mondo del lusso e della personalizzazione che mette al centro il singolo.

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