Le “direzioni” dell’assemblea dei Giovani Imprenditori: una leadership che vuole connettere generazioni, competenze e territori
Leadership, passaggio generazionale e capacità di innovare senza perdere le proprie radici: sono stati questi i temi al centro dell’Assemblea annuale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Emilia, ospitata al CIRFOOD District di Reggio Emilia.
Con il titolo “Direzioni. Leadership tra gesti, generi, generazioni”, l’incontro ha riunito esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e culturale per mettere a confronto visioni ed esperienze sulle nuove forme di leadership.
«“Direzioni” racchiude un duplice significato: guidare e scegliere. Essere leader significa assumersi la responsabilità di indicare una traiettoria, prendere posizione e tradurre la visione in decisioni concrete. Non è un esercizio di potere, ma la capacità di orientare persone e organizzazioni verso un obiettivo condiviso, creando le condizioni perché ciascuno possa contribuire. La leadership che immaginiamo integra valore e valori: risultati economici, responsabilità sociale, sostenibilità e attenzione alle persone sono dimensioni inseparabili della competitività e della crescita nel lungo periodo». È questo il messaggio portato al centro dell’Assemblea dalla Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Emilia, Marianna Brevini.
L’Assemblea, condotta da Nicola Giacché, Brand & Digital Communication Specialist, si è aperta con una riflessione di Rosa Grimaldi, professoressa di Gestione dell’Innovazione e Imprenditorialità, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Bologna Business School, sulla leadership ai tempi dell’intelligenza artificiale, sottolineato in particolare l’importanza dell’intelligenza emotiva nel leader.
Successivamente Camilla Lunelli, Director of Communications, External Relations and Sustainability del Gruppo Lunelli, produttore del celebre Ferrari Trento, che ha affrontato il tema della leadership nelle imprese familiari, evidenziando come valori, tradizione e visione possano trasformarsi in una leva di innovazione sostenibile e di sviluppo nel tempo.
Non è mancato il focus sul territorio con due testimonianze diverse su passaggio generazionale e attrattività, ma accomunate dalla volontà di innovarsi senza perdere di vista tradizioni e identità. Protagonisti del terzo intervento sono stati Fausto Mazzali, CEO di 76 Industrial Graphics, Elisa Mammi, Innovation & Strategy, insieme ai fondatori della storica azienda reggiana, Gian Carlo Mammi e Iones Boniburini, che hanno raccontato come il confronto tra generazioni possa trasformarsi in un motore di innovazione e sviluppo, favorendo al tempo stesso l’emergere di nuovi modelli di leadership e una sempre maggiore valorizzazione del contributo femminile nelle imprese. Adele Ghirri, Presidente della Fondazione Luigi Ghirri, ha poi sottolineato come il contributo di cultura e territorio possa servire alla costruzione della leadership di domani, rafforzando il legame tra identità, creatività e sviluppo.
Nel suo intervento conclusivo, Brevini ha raccolto i contributi della giornata e indicato la prospettiva del gruppo: «Il nostro impegno è costruire una comunità di giovani imprenditori aperta e competente, capace di far dialogare esperienze e generazioni diverse. Vogliamo investire nella formazione per accompagnare il cambiamento e trasformare la rete in fiducia, collaborazione e nuove opportunità. Cultura e legame con il territorio sono risorse strategiche di questo percorso: rafforzano l’identità delle imprese, alimentano innovazione e creatività e contribuiscono a rendere Reggio Emilia più attrattiva. È da questa alleanza tra persone, imprese e comunità che può nascere un futuro condiviso e duraturo.»




