Mentre il PIL italiano rallenta, l’agricoltura E-R cresce del 10%. La rete d’impresa la Felsinea, esempio per l’export agroalimentare, vince il premio Agrimanager 2026
Competenze condivise, innovazione e organizzazione commerciale sono i fattori che hanno consentito alla Felsinea di aggiudicarsi per la provincia di Bologna il premio AgriManager 2026, un premio assegnato ad un’impresa di successo capace di vendere le proprie produzioni sui mercati esteri. La scelta è avvenuta al termine del progetto di crescita imprenditoriale promosso dalla società di servizi Agri 2000 Net in partnership con BCC Emil Banca e che coinvolge aziende agricole situate nelle province emiliane di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Il premio è stato consegnato mercoledì 27 maggio alle ore 11.30 a Castel Guelfo ai responsabili della Felsinea, dal Capo Area Territoriale di Emil Banca, Dante Pagnini, e dal Responsabile di Progetto AgriManager, Roberto Sciolino, in un incontro in cui sono intervenuti anche Cinzia Mingani, Direttrice del Centro Servizi di Volontariato VOLABO, Debora Badiali, sindaca di Budrio, e Claudio Franceschi, sindaco di Castel Guelfo.
Si premia La Felsinea per la capacità di fare rete tra 3 storiche aziende agricole del territorio bolognese, valorizzando la produzione di cipolle di alta qualità attraverso competenze condivise, innovazione e organizzazione commerciale. La rete d’impresa gestisce in modo coordinato la coltivazione di 50 ettari, la raccolta, la conservazione e il confezionamento di 35.000 quintali di prodotto ogni anno, riuscendo a rispondere alle richieste dei mercati con elevati standard qualitativi e una forte vocazione alla vendita all’estero in Polonia, Spagna, Germania, Inghilterra. Un modello virtuoso di aggregazione capace di unire tradizione agricola e apertura internazionale.
Giunto all’undicesima edizione, il progetto AgriManager 2025-2026 ha avuto come tema “INTERNAZIONALIZZAZIONE IN AGRICOLTURA: esperienze, strumenti e prospettive?” con l’obiettivo di mettere in evidenza storie aziendali di successo e approfondire i fattori imprenditoriali chiave per lo sviluppo su mercati esteri.
Alla consegna del premio sono stati anche illustrati da Agri 2000 Net gli ultimi dati relativi all’export agroalimentare raccolti dalla regione Emilia-Romagna.
Secondo le più recenti elaborazioni di Regione Emilia-Romagna e ART-ER su dati ISTAT, nei primi nove mesi del 2025 l’export agroalimentare regionale ha superato i 10,2 miliardi di euro, con una crescita vicina al +10% rispetto allo stesso periodo del 2024. La regione è prima in Italia per valore complessivo delle esportazioni agroalimentari con una quota prossima al 18% del totale nazionale. Tra i comparti trainanti figurano lattiero-caseario, carni trasformate, prodotti DOP/IGP e alimentare ad alto valore aggiunto, destinati soprattutto ai mercati europei e nordamericani.
«Per mantenere competitive le aziende agricole in un contesto segnato da incertezza e cambiamenti climatici» ha dichiarato Roberto Sciolino, responsabile del progetto AgriManager e ricercatore di Agri 2000 Net, «è sempre più necessario passare da una semplice mentalità produttiva a una vera visione imprenditoriale. AgriManager rappresenta un percorso unico in Europa, pensato per rafforzare le competenze degli imprenditori agricoli e accompagnarli nell’adozione di cambiamenti concreti: dall’introduzione di tecnologie innovative per ridurre l’impiego di concimi, agrofarmaci e biostimolanti, all’ottimizzazione dell’uso dell’acqua, fino a nuovi modelli di cooperazione e commercializzazione capaci di aumentare competitività e valore aggiunto delle imprese».
Il Capo Area Territoriale di Emil Banca Dante Pagnini ha espresso «soddisfazione per un progetto come questo che aiuta a crescere l’imprenditorialità di chi gestisce le aziende del settore agroalimentare mettendo in evidenza esperienze di successo in cui i protagonisti sono i giovani». Inoltre, ha sottolineato l’attenzione al settore agricolo posta dalla banca attraverso le attività di specialisti del settore in grado di supportare la crescita delle imprese agricole del territorio.
Al premio era associata anche la donazione di prodotti agroalimentari per un valore di mille euro a VOLABO. VOLABO è il Centro Servizi per il Volontariato della città metropolitana di Bologna e dal 2003 sostiene la crescita del Terzo settore e della cultura della solidarietà. Offre servizi a volontari, cittadini ed enti non profit attraverso formazione, consulenza, orientamento al volontariato, supporto organizzativo e strumenti per eventi e comunicazione. Collabora inoltre con scuole, università, enti pubblici e imprese per sviluppare reti, progetti territoriali e iniziative dedicate soprattutto ai giovani e alla partecipazione attiva della comunità.




