L’interscambio commerciale con i Paesi del BRICS+: nel complesso dell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini l’interscambio con i Paesi BRICS+ rappresenta il 10,4% del totale, con un valore di oltre 1,2 miliardi nel 2025. Rispetto al 2024, crescono le importazioni e tengono i prodotti manifatturieri. Gli Emirati Arabi Uniti si confermano il primo mercato di destinazione per le esportazioni, mentre la Cina predomina tra i Paesi fornitori.
Sulla base dei dati ISTAT relativi al Commercio estero, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nell’anno 2025, nel sistema aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, le esportazioni verso i Paesi del BRICS+ (Brasile, Cina, India, Russia, Sud Africa, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran) ammontano a circa 504,4 milioni di euro (a valori correnti) mentre le importazioni si attestano a 721,2 milioni di euro. Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta dunque negativo per 216,8 milioni di euro. L’interscambio commerciale (somma tra importazioni ed esportazioni) è pari a circa 1.225,6 milioni di euro (il 10,4% dell’interscambio totale area Romagna).
Rispetto al 2024, si rileva un -8,3% delle esportazioni e un +10,3% delle importazioni.
I principali prodotti esportati sono stati, nell’ordine: “Macchinari e apparecchiature n.c.a.” (22,5% l’incidenza, -6,1% la variazione annua), cioè quei macchinari industriali, artigianali o per uso specifico che non rientrano in un’altra categoria più definita, per esempio: macchine per l’industria della plastica e della gomma, della lavorazione del legno, per l’industria chimica, ecc. Seguono: “Prodotti delle altre industrie manifatturiere” (12,8%, +7,2%), cioè quei beni materiali finiti o semilavorati come: gioielleria, oreficeria e bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi, dispositivi medici, ecc.; “Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)” (11,7%, -43,7%), “Prodotti alimentari” (9,2%, +6,6%) e “Prodotti chimici” (7,7%, +4,0%).
Le principali importazioni, invece, hanno riguardato “Macchinari e apparecchiature n.c.a.” (22,4% l’incidenza, +17,7% la variazione annua), “Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche” (12,5%, +12,3%), per esempio: grandi e piccoli elettrodomestici e dispositivi di cottura, “Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature” (12,5%, +23,8%), cioè quei beni, componenti e strutture realizzati in metallo attraverso processi di formatura, taglio, saldatura o fusione, che non possiedono meccanismi complessi, motori o parti dinamiche attive. Seguono, “Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)” (10,1%, +12,5%) e “Prodotti alimentari” (6,8%, +20,0%).
All’interno del BRICS+ sono maggioritarie le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (per il 23,7% del totale), in aumento del 23,1%, mentre le importazioni provengono prevalentemente dalla Cina (per l’81,3%, in aumento del 10,8% su base annua).
Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni (pari a 227,5 milioni di euro) fanno rilevare un -2,8% su gennaio-giugno 2025. Le importazioni (391,0 milioni di euro) sono invece in aumento tendenziale del 7,1%.
Commercio Estero verso i Paesi del BRICS+: focus provinciale Forlì-Cesena
Sulla base dei dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nell’anno 2025, in provincia di Forlì-Cesena, le esportazioni verso i Paesi del BRICS+ (Brasile, Cina, India, Russia, Sud Africa, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran) ammontano a quasi 307,0 milioni di euro (il 6,6% del totale export provinciale), mentre le importazioni raggiungono quota 413,8 milioni di euro (il 16,0% del totale). Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta, pertanto, negativo per oltre 106,8 milioni di euro. L’interscambio commerciale (somma tra importazioni ed esportazioni) è pari a circa 720,8 milioni di euro (il 10,0% dell’interscambio totale provinciale).
Rispetto al 2024, si registra un calo dell’1,4% delle esportazioni e un incremento dell’11,4% delle importazioni.
I principali prodotti esportati sono stati, nell’ordine: “Prodotti delle altre industrie manifatturiere” (20,0% l’incidenza, +6,8% la variazione annua), “Macchinari e apparecchiature n.c.a.” (17,7%, -9,3%), cioè quei macchinari industriali, artigianali o per uso specifico che non rientrano in un’altra categoria più definita, per esempio: macchine per l’industria della plastica e della gomma, della lavorazione del legno, per l’industria chimica, ecc. Seguono, “Mobili” (11,1%, -1,9%), “Prodotti alimentari” (9,2%, +6,1%) e “Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili” (9,1%, -16,1%).
Le principali importazioni, invece, hanno riguardato “Macchinari e apparecchiature n.c.a.” (23,6% l’incidenza, +44,2% la variazione annua), “Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche” (12,3%, +36,2%) %), per esempio: grandi e piccoli elettrodomestici e dispositivi di cottura, “Prodotti chimici” (9,6%, +15,1%), “Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)” (9,1%, +6,4%) e “Prodotti delle altre industrie manifatturiere” (9,0%, +10,0%).
All’interno del BRICS+ sono maggioritarie le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (per il 26,4% del totale), in aumento del 30,2%, mentre le importazioni provengono prevalentemente dalla Cina (per l’82,7%, in aumento del 12,6% su base annua).
Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni (pari a circa 142,3 milioni di euro) fanno rilevare un +4,0% su gennaio-giugno 2025. Le importazioni (236,5 milioni di euro) sono in aumento tendenziale del 13,2%.
Commercio Estero verso i Paesi del BRICS+: focus provinciale Rimini
Sulla base dei dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nell’anno 2025, in provincia di Rimini, le esportazioni verso i Paesi del BRICS+ (Brasile, Cina, India, Russia, Sud Africa, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran) ammontano a oltre 197,4 milioni di euro (il 6,9% del totale export provinciale), mentre le importazioni raggiungono quota 307,3 milioni di euro (il 18,3% del totale). Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta, pertanto, negativo per 109,9 milioni di euro. L’interscambio commerciale (somma tra importazioni ed esportazioni) è pari a 504,7 milioni di euro (l’11,2% dell’interscambio totale provinciale).
Rispetto al 2024 si registra una diminuzione del 17,2% delle esportazioni e un aumento del 9,0% delle importazioni.
I principali prodotti esportati sono stati, nell’ordine: “Macchinari e apparecchiature n.c.a.” (29,9% l’incidenza, -2,9% la variazione annua), cioè quei macchinari industriali, artigianali o per uso specifico che non rientrano in un’altra categoria più definita, per esempio: macchine per l’industria della plastica e della gomma, della lavorazione del legno, per l’industria chimica, ecc. Seguono, “Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)” (28,1%, -41,2%), “Prodotti chimici” (15,0%, +3,9%), “Prodotti alimentari” (9,1%, +7,5%) e “Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi” (3,2%, +77,0%).
Le principali importazioni, invece, hanno riguardato “Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature” (21,3% l’incidenza, +49,2% la variazione annua), “Macchinari e apparecchiature n.c.a.” (20,7%, -8,2%), “Prodotti alimentari” (13,9%, +18,9%), “Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche” (12,8%, -8,4%), cioè quei beni, componenti e strutture realizzati in metallo attraverso processi di formatura, taglio, saldatura o fusione, che non possiedono meccanismi complessi, motori o parti dinamiche attive. Infine, “Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)” (11,4%, +19,9%).
All’interno del BRICS+ sono maggioritarie le esportazioni verso la Russia (per il 36,4% del totale), in diminuzione del 35,3%, mentre le importazioni provengono prevalentemente dalla Cina (per il 79,5%, in aumento dell’8,3% su base annua).
Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni (pari a oltre 85,2 milioni di euro) fanno rilevare un -12,4% su gennaio-giugno 2025. Le importazioni (154,5 milioni di euro) sono in flessione tendenziale dell’1,1%.
Fonte: ISTAT (datawarehouse Commercio estero)
Elaborazioni: Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini a cura dell’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati




