“La Foresta ritrovata” vince il bando Comunità Sostenibili 2026 di Fondazione Cariparma
L’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno ha superato la fase 1 del bando “Comunità Sostenibili 2026 – Trasformazioni urbane e del territorio” promosso da Fondazione Cariparma, con il progetto “La Foresta ritrovata: storia, educazione, community building alle sorgenti del Ceno e del Taro”.
Il superamento della fase 1 rappresenta un risultato molto importante: il bando prevede infatti una prima selezione dei progetti ritenuti più meritevoli e con maggiori possibilità di essere realizzati. I soggetti ammessi ricevono un primo contributo per sviluppare e perfezionare ulteriormente la proposta in vista della selezione finale.
L’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno ha partecipato al bando con un progetto dedicato alla valorizzazione della foresta del Monte Penna e delle sorgenti del Ceno e del Taro, mettendo al centro ambiente, storia, educazione e comunità.
Tra gli interventi previsti vi sono attività di educazione ambientale rivolte alle scuole e ai cittadini, iniziative di partecipazione e coinvolgimento della comunità locale, percorsi di valorizzazione della memoria storica del territorio e, soprattutto, il recupero del Rifugio al Faggio dei Tre Comuni e delle aree circostanti, affinché possano tornare a essere un punto di riferimento per il Monte Penna e per tutta la montagna. Sono inoltre previsti interventi per migliorare l’accessibilità e la fruizione dei sentieri, attività di ricerca scientifica, una piattaforma digitale per la mappatura del territorio e nuove attrezzature per permettere la partecipazione anche alle persone con disabilità.
«Questo riconoscimento ci dice che la direzione è quella giusta» dichiara Francesco Mariani, sindaco di Compiano e presidente dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno. «Le foreste del Monte Penna sono un patrimonio straordinario, ma troppo a lungo rimasto ai margini della consapevolezza collettiva. Con “La Foresta ritrovata” vogliamo costruire un presidio vivo: un luogo dove la ricerca scientifica dialoga con le scuole, dove i sentieri tornano accessibili a tutti e dove la comunità si riconosce come custode attiva di un bene comune. Fondazione Cariparma ha creduto in questa visione e siamo pronti a trasformarla in realtà».
«Siamo molto soddisfatti di questo risultato – aggiunge Gianpaolo Serpagli, sindaco di Bedonia e amministratore Unione Valli Taro e Ceno – dopo il successo ottenuto dal Comune di Bedonia nella precedente edizione, abbiamo scelto di partecipare come Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, costruendo un progetto condiviso e capace di guardare al futuro del nostro territorio. “La Foresta ritrovata” nasce dalla volontà di custodire e valorizzare uno dei luoghi più identitari della nostra montagna, unendo tutela ambientale, recupero del patrimonio e coinvolgimento della comunità. Il superamento della fase 1 ci rende fiduciosi e conferma la qualità del lavoro svolto».
«Come Unione – continua Mariani – desideriamo ringraziare tutti i partner che hanno contribuito alla costruzione della proposta: la Regione Emilia-Romagna, proprietaria della foresta demaniale e del Rifugio; l’Università di Parma – CIDEA, per il supporto scientifico e di ricerca; la Fondazione Caterina Dallara, per il contributo alle attività educative e formative; la Comunalia di Setterone, coinvolta nella valorizzazione e nella manutenzione dell’area; oltre a InVento Innovation Lab, advisor del progetto. Un ringraziamento va inoltre ai tecnici, ai progettisti, alle associazioni e a tutte le realtà del territorio che hanno collaborato a questo importante percorso».
La progettazione è firmata dall’arch. Emanuele Mezzadì, guida ambientale escursionistica con una conoscenza profonda e diretta di questo territorio: una doppia competenza che ha permesso di integrare rigore tecnico e sensibilità naturalistica, disegnando interventi capaci di dialogare autenticamente con il paesaggio e con la comunità che lo abita.
“La Foresta ritrovata” si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alle aree interne dell’Appennino parmense, contribuendo agli obiettivi dell’Agenda 2030 in materia di comunità sostenibili e inclusive (SDG 11) e di partenariati efficaci per lo sviluppo territoriale (SDG 17).
Il progetto “Promozione turistica – Valli parmensi”, in complementarità e continuità con Appennino Emilia, è realizzato dall’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.




