Bologna e i suoi musei: l’arte che forma

Share
Share

Tra percorsi partecipativi e nuove sinergie con le imprese, i Musei Civici di Bologna ridefiniscono il ruolo della cultura come leva di crescita personale, inclusione e soft skill

Nelle organizzazioni contemporanee il valore delle persone e le competenze trasversali sono decisivi per la crescita individuale e collettiva. Abilità come l’empatia, lo spirito critico e il lavoro di squadra si costruiscono nel tempo, nutrendosi del contributo delle istituzioni e della comunità. In quest’ottica, la rete dei Musei Civici di Bologna si propone come uno spazio educativo e inclusivo. Tra percorsi partecipativi e progetti di welfare culturale, le sedi museali superano la didattica tradizionale per stimolare cittadinanza attiva e benessere. In questa intervista, Daniela Dalla racconta la visione di un sistema museale capace di connettere cultura e mondo del lavoro.

La realtà museale di Bologna è molto estesa, di quali aree si compone e come è organizzata?

«Nei nostri spazi parliamo di archeologia, arte antica, arte moderna e contemporanea, musica, patrimonio industriale, storia e memoria. I musei civici bolognesi sono una leva strategica fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale locale, ma anche per la coesione sociale e lo sviluppo economico del territorio. Oltre a garantire la tutela e la conservazione dei beni della comunità, viviamo le istituzioni museali come presidi culturali attivi, capaci di promuovere iniziative, servizi e percorsi inclusivi, rendendo i musei luoghi di partecipazione democratica, identità collettiva e apprendimento permanente per la cittadinanza e i visitatori».

Con quale filosofia approcciate la gestione di questo patrimonio museale?

Daniela Dalla

«I musei vengono spesso percepiti come luoghi esclusivamente didattici. L’obiettivo, però, è andare oltre questa visione tradizionale e valorizzare l’esperienza culturale in tutta la sua ampiezza.

Per farlo, lavoriamo su livelli complementari. L’intento è trasformare la visita museale in un percorso capace di coinvolgere, stimolare e far emergere competenze che vanno ben oltre l’apprendimento nozionistico. In primo luogo, puntiamo a migliorare la conoscenza della città in cui si vive: Bologna dispone di numerose collezioni che permettono di decodificare simboli, immagini e segni del passato. In questo contesto, i musei diventano strumenti fondamentali per costruire una consapevolezza culturale condivisa. In secondo luogo, promuoviamo l’educazione civica, intesa sia come cittadinanza sia come cittadinanza attiva. I musei, infatti, integrano percorsi tematici che dialogano con le grandi questioni sociali contemporanee: quest’anno l’attenzione è rivolta alla parità di genere. Infine, cerchiamo di sviluppare i talenti personali attraverso la sperimentazione di linguaggi espressivi alternativi all’ascolto e alla scrittura. Nei musei d’arte, ad esempio, i laboratori invitano i visitatori a restituire il proprio vissuto di fronte a un’opera utilizzando linguaggi non verbali, senza finalità artistiche, ma come esercizio di espressione personale. Lo stesso approccio si applica ai musei dedicati alla musica e al patrimonio industriale. In questo modo, il museo si configura come un luogo di crescita trasversale, capace di stimolare creatività, interpretazione e capacità di problem solving.

I musei stanno ridefinendo la propria funzione, superando la tradizionale trasmissione frontale delle informazioni: accanto a conferenze e visite guidate, si moltiplicano attività che stimolano domande, curiosità e ricerca di soluzioni, favorendo lo sviluppo dello spirito critico. Questo approccio non solo arricchisce l’esperienza culturale, ma contribuisce alla crescita personale e professionale dei visitatori, valorizzando la capacità di interrogare la realtà e generare idee nuove».

Visitare i musei aiuta a comprendere culture e convenzioni sociali diverse?

«L’arte contemporanea offre chiavi di lettura attuali e trasversali, perché gli artisti portano nelle opere le tensioni e i temi del presente, spesso con uno sguardo critico e scomodo. Anche il Museo Civico Medievale e la Certosa contribuiscono a questo dialogo, custodendo oggetti provenienti da culture diverse che invitano a riflettere su come, nel tempo, ne abbiamo interpretato e riletto il significato. In questa direzione si inserisce Traiettorie di sguardi, progetto realizzato in collaborazione con il Settore Biblioteche e Welfare culturale che ogni anno coinvolge un artista con

background migratorio chiamato a confrontarsi con il patrimonio museale e librario. Il percorso, articolato in laboratori e incontri con esperti, esplora la presenza – o l’assenza – delle culture nelle narrazioni museali e il modo in cui vengono rappresentate. Un lavoro che mette in luce come ogni museo compia scelte precise su cosa esporre e come raccontarlo, contribuendo a definire la percezione della realtà in cui viviamo».

Le aziende chiedono di fare attività per i loro dipendenti?

«La collaborazione tra musei e aziende è un ambito ancora in evoluzione, anche se abbiamo già avviato attività dedicate. Il Museo del Patrimonio Industriale rappresenta uno dei partner più sinergici, con progetti che mostrano il potenziale di un dialogo strutturato tra cultura e impresa.

Vediamo certamente un’opportunità nel team building: percorsi pensati per stimolare creatività, relazione e capacità di ascolto reciproco. Grazie all’esperienza maturata negli ultimi anni, crediamo che potrebbe essere stimolante lavorare alla costruzione di proposte su misura per le aziende, lavorando sugli obiettivi e valorizzando competenze come l’interpretazione, la risoluzione dei problemi e l’affinamento delle dinamiche di gruppo»

condividi su:

Immagine di Rita Passerini
Rita Passerini
Giornalista pubblicista e coordinatrice editoriale di Emilia-Romagna Economy. Si occupa di innovazione, sostenibilità e nuove opportunità in campo economico. Esperta di eventi del mondo del lusso e della personalizzazione che mette al centro il singolo.

Leggi anche

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI